10.30.2006

 

Lettera ai giornali: L'Azienda Cantonale dei Rifiuti ha sgarrato ma è solo la punta dell' iceberg.

Alla gentile attenzione delle redazioni della stampa e dei media ticinesi (con preghiera di pubblicazione):
Corriere del Ticino, Giornale del Popolo, laRegioneTicino, Il Caffe', Il Mattino, radiofiumeticino, radio 3iii, TeleTicino, Radiotelevisione svizzera di lingua italiana, l'aria di domani, Sindacato Indipendente degli Studenti e degli Apprendisti, Associazione di Diritto Informatico della Svizzera italiana, Area7, Ticino Management, Tessiner Zeitung, ATS, Il Paese, L'Informatore, Opinione Liberale, InfoPino.ch, ilDiavolo

Copia in forma elettronica: http://marcorudin.wikispaces.com/28basta

Ho letto la lettera di Alex Pedrazzini dal titolo "L'ACR ha sgarrato, cominciamo bene!" pubblicata sul CdT del 20.10.2006 e su LaRegioneTicino del 21 e ne condivido i contenuti.

Aggiungo che nella vicenda del forno a griglia di Giubiasco ci sono errori ancora più gravi nascosti molto bene sotto la punta dell' iceberg che ci travolgeranno sia economicamente che dal punto di vista sanitario:
(1) Sicuramente l' ACR era a conoscenza dei sistemi di smaltimento di rifiuti in funzione in Germania, Austria ed Italia che costano un terzo dell' investimento iniziale, hanno dei costi di esercizio molto minori, inquinano molto meno, forniscono energia pulita, creano un indotto economico ben maggiore rispetto al futuro forno a griglia di Giubiasco e non violano la Legge federale sulla protezione delle acque (Art 62 cpv 2), la Legge federale sulla protezione dell’ambiente (Art 30, 30d, 31 e 31a), il Rapporto sui provvedimenti di igiene dell’aria adottati da Confederazione e Cantoni del 23 giugno 1999 (411 Misure tecniche) e la Convenzione di Ginevra sull’inquinamento atmosferico attraverso le frontiere a lunga distanza (Art 6, 7a, 7d) e protocolli aggiuntivi.
(2) Da studi recenti si sospetta che l' inquinamento degli inceneritori (sopratutto le nanoparticelle che non possono essere filtrate) causano malattie gravi e contaminazione dei prodotti agricoli nelle vicinanze degli stessi. Altri studi rilevano un aumento delle morti per cancro nei bimbi che abitano nel raggio di 5 km da un inceneritore.

Alla luce di questi fatti sarebbe opportuno congelare volontariamente la licenza di costruzione senza aspettare l' effetto sospensivo e la revoca della licenza dal Tribunale Federale e verificare sia economicamente che dal punto di vista sanitario la nuova proposta presentata recentemente dai Verdi in una conferenza stampa.
Sono sicuro che uno smantellamento a posteriori del forno a griglia verrebbe a costare almeno 4 o 5 volte di più dell' alternativa proposta senza contare le spese di bonifica (vedi Riazzino). Facciamo bene i conti con i soldi pubblici alla luce del giorno e guardando anche sotto la punta dell' iceberg!

Ringrazio per l’ attenzione.
Marco Rudin, Tesserete, coordinatore aggiunto del Partito Umanista della Svizzera italiana, 23 ottobre 2006

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