2.17.2006

 

Votazione del 12 marzo 2006

Comunicato stampa

Il comitato del Partito Umanista della Svizzera italiana, riunitosi a Bellinzona il 16.2.2006, ha espresso le seguenti raccomandazioni di voto per il 12 marzo: un chiaro “no” ai tagli all' educazione, alla sanità e al sociale. Lo stato dovrebbe, per definizione, soddisfare i bisogni dei più deboli (malati, giovani, anziani, disoccupati) applicando tagli maggiori in ambiti diversi (Metanord, 28 inceneritori, strade e bretelle, appalti per forniture per l' esercito, ...) meno prioritari rispetto alla qualità di vita che lo stesso stato deve garantire alla popolazione; un altrettanto chiaro “sì” alla legge per il divieto al fumo negli esercizi pubblici, espressione di un doveroso rispetto della persona e della sua salute (fumatore o meno che sia) e necessario anche quale segnale fortemente educativo per i giovani, destinatari privilegiati delle intense sollecitazioni delle campagne pubblicitarie dei produttori di tabacco.

Nel contempo, il Partito Umanista della Svizzera italiana si rallegra con il parlamento Europeo per lo stralcio della direttiva Volkenstein su pressione dei sindacati europei, in quanto questa avrebbe pregiudicato gli interessi dei lavoratori e dei consumatori. Parimenti il comitato esprime indignazione per quanto sta venendo alla luce riguardo i crimini commessi dal governo statunitense nei confronti dei prigionieri iracheni, in totale disprezzo dei diritti dell'uomo e delle convenzioni della Croce Rossa, e auspica un intervento diplomatico federale che fughi ogni sospetto di complicità evitando così altre condanne morali come quella che fu imposta riguardo i crimini nazisti.


2.01.2006

 

Costituito in Ticino il Comitato referendario contro la Legge sull’asilo e la nuova Legge degli stranieri

L'asilo è un diritto umano. E deve assolutamente restarlo

Lugano, 27 gennaio 2006.

Lunedì 23 gennaio 2006 si è costituto in Ticino il comitato referendario contro la Legge sull’asilo e contro la nuova Legge sugli stranieri. Numerose organizzazioni, associazioni e partiti hanno già dato la loro adesione al neocostituito comitato e si impegneranno nella raccolta delle firme per il referendum. Ambizioso ma raggiungibile l’obiettivo della campagna: raccogliere solo nella Svizzera italiana almeno 5'000 firme entro il 6 aprile.

La campagna in Ticino sarà coordinata dall’Organizzazione Svizzera Aiuto ai Rifugiati (OSAR), da Amnesty International e dal Forum per l’Integrazione delle Migranti e dei Migranti (FIMM), organizzazioni sensibili alle problematiche degli stranieri e alla salvaguardia dei diritti umani. Tali associazioni sono anche tra i promotori dei referendum a livello nazionale, lanciato ufficialmente il 21 dicembre scorso a Zurigo dopo che il 16 dicembre 2005 le Camere Federali, approvando la Legge sugli stranieri e introducendo sostanziali modifiche alla Legge sull’asilo, hanno ulteriormente inasprito la legislazione federale sugli stranieri, residenti e richiedenti asilo. (continua)

Argomentario  (pdf)
Stampa il formulario per la raccolta delle firme
Lista delle adesioni al Comitato Referendario ticinese (stato al 30/01/06)
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